Decreto Legge n. 23 del 08.04.2020

Il Decreto comprende misure di accesso al credito per le imprese, per garantire la continuità delle imprese e misure contabili e fiscali

All’art. 13 – lett. m) è previsto che, previa autorizzazione della Commissione Europea, possono essere concessi finanziamenti in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, la cui attività risulti danneggiata dall’emergenza COVID-19 (con autocertificazione), che prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e con durata fino a 72 mesi e per un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risulta dall’ultimo bilancio dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia, e, comunque, non superiore a €. 25.000,00. In favore di tali soggetti beneficiari l’intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese è concesso automaticamente, gratuitamente e senza valutazione, e il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti.
La garanzia è concessa anche in favore dei beneficiari finali che hanno, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché non precedenti alla data del 31/01/2020.

Art. 4 – I contratti conclusi con la clientela al dettaglio come definita dalle disposizioni della Banca d’Italia (consumatori, persone fisiche che svolgono attività professionale o artigianale, dalle imprese che occupano meno di 10 dipendenti e realizzano un fatturato inferiore a €. 2.000.000,00) nel periodo 31/01/2020 e 31/07/2020 sono efficaci anche se il cliente esprime il proprio consenso mediante il proprio indirizzo mail o altro strumento idoneo, a condizione che questi siano accompagnati da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del contraente, facciano riferimento ad un contratto identificabile in modo certo e siano conservati insieme al contratto stesso con modalità da garantirne la sicurezza, l’integrità e l’immodificabilità.

Art. 18 – Per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a €. 50.000.000,00 nel 2019, che hanno subito una diminuzione di fatturato o corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019, sono sospesi , rispettivamente, per i mesi di aprile e maggio 2020 i termini dei versamenti di
– ritenute alla fonte, comprese addizionali regionale e comunale, per i soggetti che operano come sostituti d’imposta;
– contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi inail;
– imposta valore aggiunto.
Qualora i ricavi o compensi siano stati nel 2019 superiori a €. 50.000.000,00 la diminuzione di fatturato o corrispettivi deve essere di almeno il 50%.
I versamenti sono stati sospesi anche per i soggetti che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31/03/2019.

I versamenti sospesi devono essere effettuati entro il 30 giugno 2020 oppure mediante massimo n. 5 rate mensili di pari importo a decorrere sempre da giugno 2020.
Restano fermi i termini fissati dai precedenti decreti e, più precisamente:
– sospensione fino al 30/04/2020 per le imprese turistico-alberghiere, agenzie di viaggio e tour operator (art. 8, comma 1 D.L. 9/02.03.2020);
– sospensione per i mesi di aprile e maggio per le federazioni sportive, teatri-cinema-sale da ballo, ricevitorie, bar – pasticcerie – gelaterie- pub – ristoranti (art. 61,commi 1 e 2 D.L. 18/17.03.2020);
I versamenti sospesi devono essere effettuati entro il 31 maggio 2020 oppure mediante massimo n. 5 rate mensili di pari importo a decorrere sempre da maggio 2020.

L’INPS e l’INAIL comunicheranno all’Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno effettuato la sospensione del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali.

Art. 19 – I contribuenti con ricavi o compensi non superiori a €. 400.000,00 nel periodo d’imposta 2019, per i ricavi o compensi percepiti tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, non sono assoggettati alle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta (artt. 25 e 25-bis DPR 600/73), a condizione che nel mese precedente non sono state sostenute spese per lavoro dipendente o assimilato, previo rilascio di dichiarazione al sostituto.
Le ritenute non operate dal sostituto, dovranno essere versate dal sostituito in unica soluzione entro il 31 luglio 2020, o a rate mensili, fino ad un massimo di 5 rate a decorrere dal mese di luglio 2020.

Art. 21 – I versamenti non effettuati entro lo scorso 20/03/2020 sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16/04/2020.

Art. 22 – La trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche potranno essere effettuate senza applicazione di sanzioni entro il 30 aprile 2020.

Art. 30 – Il credito d’imposta per l’acquisto di attrezzature volte ad evitare il contagio del virus COVID -19 è esteso, per le spese sostenute nel 2020; per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici a a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (50% nel limite di €. 20.000,00 – art. 64 D.L. 18/17.03.2020).

Art. 5 – L’entrata in vigore del codice della crisi è differita al 01/09/2021.

Art. 6 – Fino al 31/12/2020, non si dà luogo all’applicazione dell’art. 2446 C.C. (riduzione del capitale per perdite oltre 1/3), non operando, di conseguenza, la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale.

Art. 7 – Nella redazione del bilancio d’esercizio in corso al 31/12/2020, la valutazione delle voci nella prospettiva della continuazione dell’attività (art. 2423-bis C.C.) può essere operata se risulta sussistente nell’ultimo bilancio chiuso in data anteriore al 23/02/2020.

Art. 10 – I ricorsi per dichiarazione di fallimento e dello stato di insolvenza depositati tra il 09/03/2020 e 30/06/2020 sono improcedibili.

Indennità bonus €. 600,00

      Il messaggio INPS n. 1288/20.03.2020 ha fornito i primi chiarimenti relativi all’indennità “una tantum” di €. 600,00, per il mese di Marzo 2020, a favore dei liberi professionisti titolari di partita iva, lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. (art. 27) e ai lavoratori autonomi (art. 28).

     Sono ammessi a tale agevolazione i soggetti iscritti alla Gestione Separata o all’Ago (gestione artigiani e commercianti) per i lavoratori autonomi, che non siano titolari di pensione o che non siano iscritti ad altra gestione previdenziale (per quanto riguarda gli agenti di commercio, il sottosegretario al MEF – prof.ssa Cecilia Guerra – ha dichiarato che hanno diritto all’indennizzo).

     I soggetti ammessi dovranno presentare domanda in via telematica all’INPS, mediante i canali messi a disposizione sul sito www.inps.it. L’Istituto informa che la procedura sarà resa disponibile entro la fine del mese di marzo (siamo in attesa che venga emessa Circolare)

     Nel frattempo, si segnala che per poter trasmettere la domanda occorre essere in possesso delle credenziali per l’accesso all’area riservata. (Al momento non si conosce se potremo agire noi, con la delega “ordinaria” conferitaci).  Pertanto, al fine di poter trasmette la domanda entro i termini (che verranno definiti nella circolare INPS) è necessario provvedere quanto prima all’ottenimento dei codici di accesso che possono essere di due tipi:

  • PIN ordinario: non da diritto alla trasmissione delle domande ma ne sospende la decorrenza dei termini;
  • PIN dispositivo, appositamente introdotto per l’inoltro delle domande e per la richiesta di benefici.

     Quest’ultimo, che verrebbe immediatamente rilasciato presso le sedi INPS, in considerazione delle difficoltà dettate dalle misure restrittive introdotte per l’emergenza Covid-19, può anche essere ottenuto mediante conversione del PIN ordinario ottenuto tramite procedura online o call center.

Emergenza COVID-19: Aggiornamenti

Circolare  n. 10/21.03.2020 p.c.

     Facendo seguito alla ns. circolare n. 9/17.03.2020, e precisamente a quanto indicato con riferimento all’art’68 del D.L. 18/2020, con riferimento alle FAQ  (Frequenty Asked Questions) dell’Agenzia Entrate-Riscossione  (Ader), trasmesse nella serata di venerdì 20/03/2020, si comunica, a coloro che ne hanno interesse:

  • sono sospesi i pagamenti delle rate dei piani di dilazione in corso in scadenza dall’8 marzo al 31 maggio 2020. (FAQ n. 4).

Le somme dovranno essere pagate entro il 30 giugno 2020 in un’unica soluzione. Il piano poi proseguirà ordinariamente (fermo restando che il piano non decade fintanto che non risultano versate n. 5 rate).

     Altra conferma dell’interpretazione (FAQ n. 3) riguarda la sospensione dei pagamenti delle cartelle in scadenza in questo periodo. A tal proposito, la norma testualmente rinvia i versamenti alla fine del mese di giugno, precisando però che dovranno essere in «un’unica soluzione».

La previsione lasciava qualche perplessità atteso che in assenza di tale sospensione, la norma prevede ordinariamente la possibilità di richiedere la dilazione del dovuto. Risultava pertanto singolare che un decreto finalizzato ad aiutare i contribuenti, di fatto, li penalizzasse escludendo la dilazione.

Purtroppo, però, anche l’Agenzia della riscossione ha confermato tale restrittiva interpretazione. Di conseguenza le cartelle di pagamento scadenti tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, potranno essere saldate entro fine giugno, ma solo in un’unica soluzione.

Tuttavia, é precisato che prima della scadenza è sempre possibile richiedere la rateazione attraverso il portale internet.

     Infine, tra i chiarimenti forniti con le FAQ, l’Agenzia ha precisato che slittano al 31 maggio i pagamenti di rottamazione-ter (scadente il 28 febbraio) e del saldo e stralcio (scadente il 31 marzo).

ATTENZIONE, però, la rata della rottamazione-ter con scadenza a maggio, per il momento non gode di alcuno slittamento, con la conseguenza che il contribuente dovrà regolarmente versarla per non perdere i benefici previsti con la particolare procedura.

                                                                                  Carlucci Colucci & Partners srl

Emergenza COVID-19

Circolare n. 09/17.03.2020 – p.c.

Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020 (Decreto <Cura Italia>)

     Si riportano gli articoli del decreto di nostro interesse

Art. 19 – i datori di lavoro possono presentare domanda di concessione di trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario (con causale “emergenza COVID-19”) per il periodo 23/2/2020 per nove settimane, per i lavoratori dipendenti alla data 23/2/2020

Art. 22 – sempre per nove settimane, hanno diritto alla Cassa Integrazione in deroga, anche le aziende e studi professionali con fino a cinque dipendenti – sarà disciplinata dalla Regione

Art. 23 – i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e iscritti alla gestione Separata hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore a 12 anni, di congedo di max 15 gg., con indennità pari al 50% della retribuzione (condizione che lavorino entrambe i genitori e spetta solo a uno dei due), in alternativa si può scegliere un bonus, erogato mediante libretto famiglia per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di €. 600,00 – le modalità operative saranno indicate dall’Inps

Art. 24 – il numero dei giorni di permesso retribuito per la Legge 104/92, per il mese di marzo è incrementato di ulteriori 12 giornate, da usufruire nei mesi di marzo e aprile 2020

Art. 27 – ai liberi professionisti titolari di partita iva al 23/02/2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. attivi alla stessa data, iscritti alla Gestione Separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 un’indennità di €. 600,00 erogata dall’INPS – si attendono a breve modulistica e avvio procedure

Art. 28 –ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 un’indennità di  €. 600,00 erogata dall’INPS – si attendono a breve modulistica e avvio procedure

(N.B.: NON SPETTA AI SOCI DI SOCIETA’ DI PERSONE – SI PARLA DI LAVORATORI AUTONOMI NO DI SOCIETA’)

Art. 37 – sospesi i termini per il versamento dei contributi dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza dal 23/02 al 31/05/2020 – versamento da effettuare entro 10/06/2020

Art. 44 – per lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il rapporto di lavoro, è istituito un ”Fondo per il reddito di ultima istanza” per garantire un’indennità, nel limite di spesa di €. 300.000,00 – si attendono, entro 30 gg., decreti attuativi che definirà criteri di priorità e modalità di attribuzione

Art. 54 – l’ammissione ai benefici del Fondo solidarietà mutui “prima casa” è esteso ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21/02/2020, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda  e la predetta data, un calo del fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza  della chiusura o della restrizione della propria attività, senza dovere presentare il modello ISEE

Art. 56 – al fine di sostenere  le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia, le imprese possono avvalersi dietro comunicazione, in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti di

banche, intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione  di credito in Italia alcune misure si sostegno finanziario:

le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29/02/2020, o se superiori al 17/03/2020, non possono essere revocati fino al 30/09/2020

i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30/09/2020, sono prorogati, senza formalità, al 30/09/2020

i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale il pagamento delle rate è sospeso fino al 30/09/2020 (è facoltà delle imprese richiedere di sospendere solo i rimborsi in conto capitale)

La comunicazione deve essere corredata da una dichiarazione con la quale l’imprese deve autocertificare di aver subito in via temporanea carenza di liquidità quale conseguenza dell’epidemia – Le esposizioni non devono essere deteriorate.

Artt. 60 – 61 – 62 – VEDI circolare n. 08 pari data

Art. 63 – ai titolari di reddito di lavoro dipendente – con reddito 2019 non superiore a €. 40.000,00 – spetta per il mese di marzo 2020 un premio di €. 100,00 da rapportare al numero di giorni di lavoro svolto nella propria sede di lavoro nello stesso mese – sarà anticipato dal datore di lavoro e compensato in F24

art. 64 – ai soggetti esercenti attività di impresa e arte e professione è riconosciuto un credito di imposta pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro e documentate fino a un max di €. 20.000,00 per beneficiario – un decreto del MISE stabilirà modalità

Art. 65 – ai soggetti esercenti attività di impresa é riconosciuto un credito di imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1si attende codice tributo e non spetta a coloro che non hanno avuto l’obbligo di chiusura (N.B.: l’affitto VA PAGATO)

Art. 66 – per le erogazioni liberali finalizzate all’emergenza COVID 19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini Irpef pari al 30% per un importo max di €. 30.000,00 (se persone fisiche)

Art. 67 – dall’8/03 al 31/05/2020 sono sospese le attività di accertamento

Art. 67 – comma 4 – i termini di prescrizione per gli accertamenti sono prorogati di 2 anni (l’anno 2015 anziché scadere il 31/12/2020 scadrà il 31/12/2022)

Art. 68  – sono sospesi i versamenti i termini dei versamenti, scadenti nel periodo 8/3 -31/5/2020 derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione – (attenzione non sono sospesi i termini delle rateazioni in corso)

Art. 71 – sono previste forme di menzione per i contribuenti che non si avvalgono della sospensione dei termini dei versamenti previsti e ne danno comunicazione al Ministero dell’Economia e Finanze

Art. 104 – la validità dei documenti di identità scaduti o in scadenza successivamente alla data del 17/03/2020  è prorogata al 31 agosto 2020 ( la validità ai fini dell’espatrio è limitata alla data di scadenza indicata nel documento)

     Seguiranno altri chiarimenti                    

                                                                                   Carlucci Colucci & Partners srl

#DISTANTIMAUNITI

#IORESTOACASA

#ANDRA’TUTTOBENE