Indennità bonus €. 600,00

      Il messaggio INPS n. 1288/20.03.2020 ha fornito i primi chiarimenti relativi all’indennità “una tantum” di €. 600,00, per il mese di Marzo 2020, a favore dei liberi professionisti titolari di partita iva, lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. (art. 27) e ai lavoratori autonomi (art. 28).

     Sono ammessi a tale agevolazione i soggetti iscritti alla Gestione Separata o all’Ago (gestione artigiani e commercianti) per i lavoratori autonomi, che non siano titolari di pensione o che non siano iscritti ad altra gestione previdenziale (per quanto riguarda gli agenti di commercio, il sottosegretario al MEF – prof.ssa Cecilia Guerra – ha dichiarato che hanno diritto all’indennizzo).

     I soggetti ammessi dovranno presentare domanda in via telematica all’INPS, mediante i canali messi a disposizione sul sito www.inps.it. L’Istituto informa che la procedura sarà resa disponibile entro la fine del mese di marzo (siamo in attesa che venga emessa Circolare)

     Nel frattempo, si segnala che per poter trasmettere la domanda occorre essere in possesso delle credenziali per l’accesso all’area riservata. (Al momento non si conosce se potremo agire noi, con la delega “ordinaria” conferitaci).  Pertanto, al fine di poter trasmette la domanda entro i termini (che verranno definiti nella circolare INPS) è necessario provvedere quanto prima all’ottenimento dei codici di accesso che possono essere di due tipi:

  • PIN ordinario: non da diritto alla trasmissione delle domande ma ne sospende la decorrenza dei termini;
  • PIN dispositivo, appositamente introdotto per l’inoltro delle domande e per la richiesta di benefici.

     Quest’ultimo, che verrebbe immediatamente rilasciato presso le sedi INPS, in considerazione delle difficoltà dettate dalle misure restrittive introdotte per l’emergenza Covid-19, può anche essere ottenuto mediante conversione del PIN ordinario ottenuto tramite procedura online o call center.

Emergenza COVID-19: Aggiornamenti

Circolare  n. 10/21.03.2020 p.c.

     Facendo seguito alla ns. circolare n. 9/17.03.2020, e precisamente a quanto indicato con riferimento all’art’68 del D.L. 18/2020, con riferimento alle FAQ  (Frequenty Asked Questions) dell’Agenzia Entrate-Riscossione  (Ader), trasmesse nella serata di venerdì 20/03/2020, si comunica, a coloro che ne hanno interesse:

  • sono sospesi i pagamenti delle rate dei piani di dilazione in corso in scadenza dall’8 marzo al 31 maggio 2020. (FAQ n. 4).

Le somme dovranno essere pagate entro il 30 giugno 2020 in un’unica soluzione. Il piano poi proseguirà ordinariamente (fermo restando che il piano non decade fintanto che non risultano versate n. 5 rate).

     Altra conferma dell’interpretazione (FAQ n. 3) riguarda la sospensione dei pagamenti delle cartelle in scadenza in questo periodo. A tal proposito, la norma testualmente rinvia i versamenti alla fine del mese di giugno, precisando però che dovranno essere in «un’unica soluzione».

La previsione lasciava qualche perplessità atteso che in assenza di tale sospensione, la norma prevede ordinariamente la possibilità di richiedere la dilazione del dovuto. Risultava pertanto singolare che un decreto finalizzato ad aiutare i contribuenti, di fatto, li penalizzasse escludendo la dilazione.

Purtroppo, però, anche l’Agenzia della riscossione ha confermato tale restrittiva interpretazione. Di conseguenza le cartelle di pagamento scadenti tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, potranno essere saldate entro fine giugno, ma solo in un’unica soluzione.

Tuttavia, é precisato che prima della scadenza è sempre possibile richiedere la rateazione attraverso il portale internet.

     Infine, tra i chiarimenti forniti con le FAQ, l’Agenzia ha precisato che slittano al 31 maggio i pagamenti di rottamazione-ter (scadente il 28 febbraio) e del saldo e stralcio (scadente il 31 marzo).

ATTENZIONE, però, la rata della rottamazione-ter con scadenza a maggio, per il momento non gode di alcuno slittamento, con la conseguenza che il contribuente dovrà regolarmente versarla per non perdere i benefici previsti con la particolare procedura.

                                                                                  Carlucci Colucci & Partners srl

Emergenza COVID-19

Circolare n. 09/17.03.2020 – p.c.

Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020 (Decreto <Cura Italia>)

     Si riportano gli articoli del decreto di nostro interesse

Art. 19 – i datori di lavoro possono presentare domanda di concessione di trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario (con causale “emergenza COVID-19”) per il periodo 23/2/2020 per nove settimane, per i lavoratori dipendenti alla data 23/2/2020

Art. 22 – sempre per nove settimane, hanno diritto alla Cassa Integrazione in deroga, anche le aziende e studi professionali con fino a cinque dipendenti – sarà disciplinata dalla Regione

Art. 23 – i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e iscritti alla gestione Separata hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore a 12 anni, di congedo di max 15 gg., con indennità pari al 50% della retribuzione (condizione che lavorino entrambe i genitori e spetta solo a uno dei due), in alternativa si può scegliere un bonus, erogato mediante libretto famiglia per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di €. 600,00 – le modalità operative saranno indicate dall’Inps

Art. 24 – il numero dei giorni di permesso retribuito per la Legge 104/92, per il mese di marzo è incrementato di ulteriori 12 giornate, da usufruire nei mesi di marzo e aprile 2020

Art. 27 – ai liberi professionisti titolari di partita iva al 23/02/2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. attivi alla stessa data, iscritti alla Gestione Separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 un’indennità di €. 600,00 erogata dall’INPS – si attendono a breve modulistica e avvio procedure

Art. 28 –ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta per il mese di marzo 2020 un’indennità di  €. 600,00 erogata dall’INPS – si attendono a breve modulistica e avvio procedure

(N.B.: NON SPETTA AI SOCI DI SOCIETA’ DI PERSONE – SI PARLA DI LAVORATORI AUTONOMI NO DI SOCIETA’)

Art. 37 – sospesi i termini per il versamento dei contributi dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza dal 23/02 al 31/05/2020 – versamento da effettuare entro 10/06/2020

Art. 44 – per lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il rapporto di lavoro, è istituito un ”Fondo per il reddito di ultima istanza” per garantire un’indennità, nel limite di spesa di €. 300.000,00 – si attendono, entro 30 gg., decreti attuativi che definirà criteri di priorità e modalità di attribuzione

Art. 54 – l’ammissione ai benefici del Fondo solidarietà mutui “prima casa” è esteso ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21/02/2020, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda  e la predetta data, un calo del fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza  della chiusura o della restrizione della propria attività, senza dovere presentare il modello ISEE

Art. 56 – al fine di sostenere  le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia, le imprese possono avvalersi dietro comunicazione, in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti di

banche, intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione  di credito in Italia alcune misure si sostegno finanziario:

le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29/02/2020, o se superiori al 17/03/2020, non possono essere revocati fino al 30/09/2020

i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30/09/2020, sono prorogati, senza formalità, al 30/09/2020

i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale il pagamento delle rate è sospeso fino al 30/09/2020 (è facoltà delle imprese richiedere di sospendere solo i rimborsi in conto capitale)

La comunicazione deve essere corredata da una dichiarazione con la quale l’imprese deve autocertificare di aver subito in via temporanea carenza di liquidità quale conseguenza dell’epidemia – Le esposizioni non devono essere deteriorate.

Artt. 60 – 61 – 62 – VEDI circolare n. 08 pari data

Art. 63 – ai titolari di reddito di lavoro dipendente – con reddito 2019 non superiore a €. 40.000,00 – spetta per il mese di marzo 2020 un premio di €. 100,00 da rapportare al numero di giorni di lavoro svolto nella propria sede di lavoro nello stesso mese – sarà anticipato dal datore di lavoro e compensato in F24

art. 64 – ai soggetti esercenti attività di impresa e arte e professione è riconosciuto un credito di imposta pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro e documentate fino a un max di €. 20.000,00 per beneficiario – un decreto del MISE stabilirà modalità

Art. 65 – ai soggetti esercenti attività di impresa é riconosciuto un credito di imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1si attende codice tributo e non spetta a coloro che non hanno avuto l’obbligo di chiusura (N.B.: l’affitto VA PAGATO)

Art. 66 – per le erogazioni liberali finalizzate all’emergenza COVID 19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini Irpef pari al 30% per un importo max di €. 30.000,00 (se persone fisiche)

Art. 67 – dall’8/03 al 31/05/2020 sono sospese le attività di accertamento

Art. 67 – comma 4 – i termini di prescrizione per gli accertamenti sono prorogati di 2 anni (l’anno 2015 anziché scadere il 31/12/2020 scadrà il 31/12/2022)

Art. 68  – sono sospesi i versamenti i termini dei versamenti, scadenti nel periodo 8/3 -31/5/2020 derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione – (attenzione non sono sospesi i termini delle rateazioni in corso)

Art. 71 – sono previste forme di menzione per i contribuenti che non si avvalgono della sospensione dei termini dei versamenti previsti e ne danno comunicazione al Ministero dell’Economia e Finanze

Art. 104 – la validità dei documenti di identità scaduti o in scadenza successivamente alla data del 17/03/2020  è prorogata al 31 agosto 2020 ( la validità ai fini dell’espatrio è limitata alla data di scadenza indicata nel documento)

     Seguiranno altri chiarimenti                    

                                                                                   Carlucci Colucci & Partners srl

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